La storia a puntate: dalle origini ad oggi
Parte 7 - In viaggio fra i popoli che abitarono il nostro territorio.
Giuseppe Piemontese
Con gli Svevi il paesaggio urbano della Puglia cambia volto.
Infatti ben presto si passa, con Federico II e suo figlio Manfredi, dalla “civiltà delle cattedrali” a quella dei castelli.
Da questo momento la Puglia si arricchisce di numerosi castelli e fortificazioni, tra cui primeggia, per la sua assoluta singolarità e per i suoi significati simbolici, Castel del Monte.
Ne sorsero ovunque, in tutti i centri della Daunia, là dove il sito poteva essere un centro di difesa e di avvistamento.
Lo stesso Federico II ne costruì a decine, incominciando dalla punta della penisola salentina fino all’estremo lembo del promontorio garganico.
A Foggia fece costruire la sua famosa residenza imperiale, da dove si recava a caccia nei vicini boschi.
Protesse la comunità ebraica di Siponto.
A Lucera trapiantò una vera e propria colonia di Saraceni, facendovi costruire un castello e cingendola di robuste fortificazioni. Inoltre vi istituì una fiera.
Consolidò il castrum di Monte Sant’Angelo e fece costruire castelli a Vico del Gargano, Vieste, Carpino, Sannicandro Garganico, Apricena, ecc..
Il figlio Manfredi eresse nel 1256 una vera e propria città, Manfredonia, dopo che Siponto era stata distrutta da un terremoto.
Anche in campo culturale, sotto gli Svevi si avrà un’alta produzine artistica, come per esempio le cattedrali di Ruvo, di Foggia, di Termoli, le chiese di Santa Maria Maggiore in Monte Sant’Angelo, a testimoniare quanto ricca sia stata la vita culturale di questo periodo che, in un certo qual senso, chiude quel grande ciclo creativo iniziato in Puglia con il romanico pugliese dell XI secolo, con l’apporto contemporaneo di nuovi elementi di maggiore apertura europea, grazie soprattutto al cosmopolitismo della politica federiciana.
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