La storia a puntate: dalle origini ad oggi
Parte 5 - In viaggio fra i popoli che abitarono il nostro territorio.
Giuseppe Piemontese
Il collegamento fra Benevento, sede del ducato e il Gargano, sede del culto micaelico, rimarrà una delle costanti principali di tutto il pellegrinaggio medievale ed esso favorirà lo sviluppo religioso ed economico dei centri garganici, specie quelli che si troveranno sulla principale direttrice viaria che andava da Benevento a San Severo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Questo itinerario prenderà in seguito la denominazione di Via Sacra dei Longobardi.
La riconquista del Gargano da parte dell’impero bizantino alla fine del IX secolo e poi nella seconda metà del X e le frequenti scorrerie dei Saraceni e degli Slavi lungo le coste adriatiche, favorirà il sorgere di una vera e propria “civiltà rupestre”, che si caratterizzerà nella creazione di numerosi villaggi sparsi un po’ dovunque all’interno delle regioni meridionali dalla Puglia alla Calabria fino alla Sicilia.
Espressione del “vivere in grotte” sono i famosi “sassi” di Matera, Massacra, Mottola, Ginosa e Laterza.
Insediamenti rupestri sono presenti anche sul Gargano specie nei centri storici di Peschici (il Rione delle Grotte all’ingresso del paese), di Vico del Gargano (Casale, Civita e Terra) e di Monte Sant’Angelo (Rione Junno).
Questi centri sono caratterizzati, a livello urbanistico, da una architettura “spontanea”, le cui origini sono rintracciabili in quella che è stata l’evoluzione architettonica che si affacciava sul Mediterraneo.
Con l’XI secolo il dominio bizantino andrà assumendo un carattere più stabile, accompagnato da un chiaro disegno complessivo di grecizzazione delle strutture politiche, amministrative, religiose e culturali.
Ciò favorirà, in parte, per tutto l’XI secolo, la ripresa sociale ed economica dei centri urbani pugliesi, specie di quelli lungo le coste.
Ma ciò sarà anche l’inizio della decadenza dell’impero bizantino e della sua influenza in campo politico e culturale.
Infatti nell’XI secoli si affermeranno, per poi svilupparsi nel XIII, i germi di una nuova stagione politica e di un nuovo risveglio economico e sociale, con la crescita delle attività commerciali e marinare, con la formazione di un ceto urbano che vuole essere protagonista e con una parallela ripresa di autorità dei vescovati, che porterà fra l’altro, alla costruzione o ricostruzione di numerose chiese e cattedrali.
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