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La storia a puntate: dalle origini ad oggi
Parte 2 - In viaggio fra i popoli che abitarono il nostro territorio.

Giuseppe Piemontese

Il cambiamento di vita dal Paleolitico al Neolitico non fu facile né rapido. Infatti a Coppa Nevigata, in territorio di Manfredonia, ai confini fra Gargano e il Tavoliere, troviamo forme di vita per così dire di transizione, fra il mondo paleolitico e quello neolitico.
Espressione di ciò è la sua economia basata non più esclusivamente sulla caccia, ma sulla raccolta di molluschi.
Ma ben presto le forme più progredite di economia agricola e rurale presero il sopravvento su quella spontanea, come la caccia e la pesca.
La nuova forma di civilizzazione si diffuse rapidamente dalle zone perimetrali del Tavoliere a tutto il Gargano superiore, tanto che oggi è possibile individuarvi, tramite la fotografia aerea, più di 70 insediamenti neolitici.
L’insediamento preistorico di Grotta Scaloria e Occhipinto, sempre in territorio di Siponto, rappresenterebbe l’approdo finale, alla fine del V millennio, della grande stagione dell’età della pietra nuova ed esso sarebbe da collegarsi con il culto neolitico delle acque, che in un certo qual modo ci riporta a quelli esistenti in altre zone del territorio garganico, così pieno di anfratti e grotte naturali.
Il Gargano presentava, in età neolitica, numerosi insediamenti, che erano collegati fra di loro da frequenti rapporti commerciali sia con i popoli situati a Nord-Ovest del Gargano stesso e quindi con tutta l’area che va sotto la denominazione di “civiltà appenninica”, sia con il mondo egeo e quindi greco, di cui sono testimonianze i ritrovamenti di vasellame e di ceramica.
Tutto ciò è confermato dalla diffusione di un notevole commercio dell’industria della selce, presente già in età paleolitica e neolitica, i cui prodotti venivano esportati fin in Campania e nel Veneto e poi dalla produzione, proprio sul Gargano, dell’ambra, tanto da far parlare di una vera e propria “via dell’ambra” che congiungeva le popolazioni garganiche con le sponde opposte dell’Adriatico.
E probabilmente proprio su questa via dell’ambra, nelle due direzioni via mare e via terra, attraverso le sponde jugoslave e adriatiche, giunsero i Dauni, le cui origini arcaiche si fanno risalire ad un ceppo il lirico.
Ciò può essere avvenuto fra il IX e l’VIII secolo a.C., per poi svilupparsi e consolidarsi fra il VI e V secolo a.C.

Continua…


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