La storia a puntate: dalle origini ad oggi
Parte 10 - In viaggio fra i popoli che abitarono il nostro territorio.
Giuseppe Piemontese
Con il ritorno dei Borboni e precisamente con Ferdinando II, il Gargano, e con esso il Tavoliere, ritorna sostanzialmente al latifondo e alla transumanza.
Ne sono testimoni le numerose masserie da campo e da pecore sorte in tutte le campagne del Tavoliere.
Né la Capitanata avrà maggiore floridezza economica dopo l’Unità.
I secolari problemi agricoli e sociali rimangono sempre al centro di un processo di sviluppo che non riesce a decollare e che si mantiene sempre fra crisi e disagio, fra mancata realizzazione delle riforme e lente conquiste dei contadini, la cui situazione, all’inizio del ‘900, è una delle peggiori di tutta l’Italia meridionale.
Si deve quindi attendere il secondo dopoguerra per il riscatto economico e sociale delle popolazioni daune, allorquando, si cominciano a manifestare forme di vita rispondenti ad una società più moderna e civile.
Oggi il Gargano ha assunto una funzione trainante nell’economia della Puglia settentrionale, specialmente in riferimento allo sviluppo del turismo, che è una delle voci più attive di tutte le attività emergenti nel Tavoliere.
Meta di milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, il Gargano, con i suoi centri costieri e le bellezze naturali di quelli interni, ha assunto un ruolo principale nell’economia turistica dell’Italia meridionale.
Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Manfredonia, Mattinata sono diventati centri di vacanze internazionali.
La storia, l’arte, le tradizioni popolari e le bellezze naturali, incomparabili per fascino e splendori, ne fanno una regione singolare e unica, là dove puoi trovare le meravigliose e morbide spiagge dei centri costieri, con i loro campeggi e villaggi turistici, nonché della Foresta Umbra.
Tutto è splendore di mare e terra, in uno straordinario panorama di grotte marine e di anfratti rupestri.
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