Il TRABUCCO
Un antichissimo strumento di pesca, scopriamo le fasi di costruzione e di utilizzo del trabucco.
Autore: Matteo Fasanella e Grazia de Nittis
Il trabucco è l’espressione tipica dell’ingegnosità dell’uomo, che condizionato dall’asperità della natura crea con il suo ingegno il modo per trarre vantaggio, affinchè la sua esistenza possa continuare. La collocazione storica del trabucco risale a circa tre secoli fa, quando non essendovi ancora imbarcazioni adatte, i pescatori decisero di inventare un modo di pescare sicuro e stabile.
Su questo strumento di pesca hanno fatto un’interessante ed analitica ricerca MATTEO FASANELLA E GRAZIA DE NITTIS.
La zona dove più frequente si possono osservare i trabucchi è quella tra Peschici e Vieste, dove troviamo ancora interessanti esemplari, fra cui quello di Ponticella, Monte Pucci, Scalandrone, S. Nicola, Manacore, Punta Usmai, Forcichella, La Chianca, Delll’Isolotto, Punta Lunga, S. Lorenzo, Pizzomunno, S. Francesco, Pugnochiuso.
Gli autori si soffermano in maniera esemplare sulle varie fasi tecniche di costruzione e di utilizzazione del trabucco, quali sono i suoi elementi, come si costruiscono, come si pesca, che cosa è il tramaglio, quale è la differenza tra il pesce al trabucco e quello al tramaglio, quali sono i periodi di pesca e infine quale è la prassi per ottenere la concessione.
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