Da Vieste a Monte Sant'Angelo
Questo itinerario parte da Vieste per giungere alla Foresta Umbra, verdeggiante nel cuore del Gargano….
Località: VIESTE - FORESTA UMBRA - MONTE S. ANGELO - MANFREDONIA - MATTINATA - BAIA DELLE ZAGARE - PUGNOCHIUSO - VIESTE
Questo itinerario parte da Vieste per giungere alla Foresta Umbra, verdeggiante nel cuore del Gargano. Essa si estende su una superficie di quasi diecimila ettari, suddivisi in più complessi.
Oggi la Foresta Umbra è un mondo ricco di flora, dove predominano incontrastati alberi giganteschi di faggi, cerri, querce, lecci, carpini, abeti, castagni. E’ un campionario completo di un mondo vegetale proiettato verso la sommità del cielo.
Qui la natura è rimasta allo stato primitivo, con meravigliosi riflessi di luce che vibrano fra i variopinti rami primaverili.
Il viandante può trovare ristoro nelle numerose stazioni adibite a pic-nic, disseminate lungo le tortuose strade nei boschi. Non manca un interessante parco faunistico, con presenza di daini, cervi, cerbiatti in libertà.
Dalla Foresta Umbra ci si dirige verso Monte Sant’Angelo, che è il più antico ed importante centro religioso del Gargano, meta, da secoli, di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Deve la sua origine alla nascita del culto di San Michele ad opera del vescovo sipontino Lorenzo Maiorano, il quale dopo varie apparizioni dell’Arcangelo, (490 – 492 - 493), gli consacrò la Grotta-Santuario.
Intorno alla chiesa sorse il centro abitato, la cui storia si identifica con la storia del Santuario. Di fianco al santuario di San Michele è possibile ammirare il maestoso e superbo Campanile, sorto nel 1274 al tempo del Re angioino Carlo, ad opera del protomagistro Giordano e di suo fratello Maraldo. Di fronte al santuario di San Michele e al relativo campanile si trova il complesso monumentale di San Pietro, di San Giovanni in Tumba e di Santa Maria Maggiore.
Degno di nota è anche il Castello che si eleva su uno dei punti più alti della città, ed è uno dei pochi avanzi rimasti dei fortilizi normanni, espressione di un’epoca: la normanno-sveva.
Grande importanza ha anche il Centro Storico di Monte Sant’Angelo, di cui tipico e caratteristico è il Rione Junno, se da una parte è la risultante della diffusione del culto di San Michele, dall’altra rispecchia l’evoluzione sociale ed economica della gente del luogo scandita sul metro di peculiari rapporti fra individui e gruppi e di particolari strutture sociali.
La città offre al visitatore, oltre a quanto abbiamo descritto, la visita al Museo del Santuario e al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari del Gargano “Giovanni Tancredi”.
Concludiamo il nostro itinerario con la visita all’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, a pochi Km dalla città. Essa divenne nel corso del secolo XII uno dei più importanti centri di diffusione della cultura monastica benedettina in Italia meridionale. La chiesa conserva un elegante portale in stile romanico del sec. XII, con leggiadre finestre monofore, riccamente sclpite a forte intaglio vegetale.
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