Dal Tavoliere a Vieste
Il nostro itinerario parte dall’antica città di Siponto, centro di grande interesse storico-archeologico….
Località: FOGGIA - SIPONTO - MANFREDONIA - MONTE SARACENO - MATTINATA - BAIA DELLE ZAGARE - PUGNOCHIUSO - VIESTE
Il nostro itinerario parte dall’antica città di Siponto, centro di grande interesse storico-archeologico, oggi stazione balneare, ma un tempo città fiorente della Daunia Antica. Al tempo dei Romani Siponto era un importante porto il cui scalo serviva all’entroterra dauno e alla città di Arpi (attuale Foggia). Fu inoltre sede di diocesi fra le più antiche, dalle quali trasse fama e ricchezza grazie anche al vicino santuario di San Michele, la cui chiesa era legata a quella di Siponto.
La città venne distrutta nel 1223, in seguito ad un violento terremoto. Gli abitanti si trasferirono, per ordine di Manfredi, nella vicina nuova Manfredonia. Quest’ultima si stende alle falde del promontorio garganico ed è l’ultimo lembo di terra ai confini della vasta e ubertosa pianura del Tavoliere.
La città, di notte, appare come una cometa fatta di mille luci, che al mattino si spengono, al chiarore della luna nell’argentato golfo adriatico. Giunti in città, bisogna visitare la Cattedrale eretta nel 1680 sulle rovine del precedente Duomo gotico distrutto dai Turchi. L’attuale facciata esterna alla piazza è opera recente, ma all’interno troviamo una Madonna con Bambino, lavoro notevole, forse della fine del ‘200, e una Deposizione di scuola napoletana del XVII sec.
Testimoni dell’epoca sveva sono il Castello, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale del Gargano, e le mura di fortificazione, lunghe circa 237,60 metri. Sia il castello che la cinta muraria hanno subito nel tempo leggere modifiche, però senza alcuna alterazione sostanziale.
L’incanto della riviera Sipontina continua verso Mattinata, adagiata, come “libellula”, su una verdeggiante collina, il cui nome indica il sorgere del sole al mattino.
Antichissime sono le sue origini, ma dell’antica Matinum oggi non restano che pochi ruderi, che tuttavia stanno a testimoniare l’eleganza e la bellezza della scomparsa città. A Sud-Est, a picco sul mare, si trova Monte Saraceno, divenuto oggi centro di attrazione per archeologi e turisti. Le ricerche archeologiche hanno portato alla luce uba vasta necropoli riferibile alla tarda età del Ferro.
Altra tappa obbligata, per chi vuole riscoprire il fascino dell’antico e del mistero, è la visita all’Abbazia benedettina di Monte Sacro, immersa nella natura selvaggia del Gargano, a 5 Km di distanza da Mattinata. Proprio qui alla fine del V secolo d.C., sulla vetta più alta del Gargano meridionale, sorse la potente Abbazia della SS. Trinità di Monte Sacro, per volere del vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano.
Oggi Mattinata è soprattutto sinonimo di turismo estivo, infatti per il suo mare e le sue spiagge pulite, per le coste sgargianti, per i faraglioni e per il clima ameno e gaio, Mattinata è meta ogni anno di tantissimi turisti. Si giunge a Baia delle Zagare costeggiando la costa mattinatese. E’ una delle meraviglie della costa garganica. Due faraglioni, meraviglia della natura, si innalzano dall’acqua come sentinelle immobili, su due lunghe spiagge dalla sabbia finissima e dorata.
Di qui partiamo alla scoperta delle bellezze naturali del magico Gargano. Ci dirigiamo verso la enigmatica e antica Vieste, solitaria e non più dimenticata terra garganica, sull’estremo lembo della riviera adriatica.
Vieste, oltre che per le sue antiche tradizioni, è importante perché è diventata la capitale del turismo garganico. Stupende spiagge e meravigliosi paesaggi fanno di questo paese un centro turistico di primo ordine, con moderni alberghi e impianti turistici di avanguardia, forniti di ogni confort.
Tutte le bellezze naturali, insieme alle antiche tradizioni, locali, alla storia, ai monumenti e alla cortesia della gente, fanno di Vieste il centro turistico più importante del Gargano.
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