Pasqua nel Gargano, tra fede e mare.
Visitare il Gargano nella settimana di Pasqua; scopriamo le più importanti manifestazioni
organizzate nei comuni foggiani e prepariamoci a trascorrere una indimenticabile vacanza fra i riti religiosi e le spiagge garganiche.
Emanuela Corda
Grande attesa come ogni anno per i riti pasquali nel foggiano.
Come vuole la tradizione, è pronta per turisti e locali una settimana di festeggiamenti e
di sole tra le province della Puglia.
Per il lunedì di Pasquetta è d’obbligo invece un salto nelle calde e accoglienti
spiagge del Gargano i cui profumi della primavera annunciano l’imminenza della nuova
stagione estiva.
Appuntamento da non perdere il 6 aprile (ultimo venerdì di Quaresima) è la Processione
delle Fracchie a San Marco in Lamis, provincia di Foggia. Un’esperienza
suggestiva per chi non ha mai visto questa storica processione di fiaccole giganti, del
peso di circa 20 quintali che serve ad accompagnare e illuminare il cammino della Vergine
Addolorata, il cui stemma accompagna ogni fracchia, portata avanti piano piano da fedeli in
abiti tradizionali.
Per la prima volta organizzata in un percorso alternativo a quello storico, la Processione
vuole accogliere un numero di partecipanti più corposo a quello, già notevole, degli scorsi
anni.
Alla processione ufficiale, in cui sfileranno le fracchie volute da enti e corporazioni, ne
seguirà una minore dedicata ai privati, che in nome di una fede che non ha pari in tutta la
Puglia, hanno creato le proprie fiaccole per omaggiare la figura della Vergine.
A Vico del Gargano invece, il venerdì santo si festeggia con una messa molto
singolare. Al termine della Processione dell’ Addolorata si celebra una messa in cui
durante lo svolgimento, i fedeli urlano, piangono e cantano, sovrastando la liturgia;
questo è il loro modo, da secoli, di simboleggiare il dolore e la confusione in cui versa
l’umanità dopo la morte di Cristo.
A Roseto Valfortore invece sarà di scena il 6 aprile una processione
vivente per celebrare la Pasqua: nel piccolo comune di circa 1200 abitanti, si terrà
una sfilata in abiti d’epoca per rivivere il calvario di Gesù.
Troia, cittadina a 23 km circa da Foggia, dopo una lunga preparazione alla
Quaresima, si appresta a festeggiare il venerdì santo con la Processione delle
Catene; cinque penitenti, incappucciati e incatenati, vagano per le strade del paese
seguiti dalla popolazione silenziosa, portando una pesante croce di legno e lamentando con
il rumore delle catene, il supplizio di Gesù.
Più solare invece la Processione del Bacio che avviene la domenica
successiva. La statua della Madonna e quella del Salvatore vengono portate fuori
contemporaneamente dalle chiese in cui riposano, alle estremità opposte del paese. Due
processioni seguono il loro cammino fino al momento dell’incontro in cui, tra il rapimento
della folla, le statue vengono avvicinate per tre volte in tre simbolici baci.
Seguono allegri festeggiamenti e musica.
L’ 8 aprile invece, la domenica di Pasqua è in molto comuni pugliesi, la
domenica dei falò.
Tra i più grandi quello di Lucera, 18 km da Foggia. Qui, al termine del periodo
carnevalesco, vengono appesi per le strade, a diversi incroci, dei pupazzi vestiti di nero:
sono le Quarantane e simboleggiano la fine di un periodo allegro e libertino in nome di un
periodo di riflessione e purificazione quale è la Pasqua.
La domenica, al termine di tutti i riti celebrativi, viene acceso un grande falò dove
bruceranno, una per una, le Quarantane.
Altra processione, sempre raccolta e suggestiva, è quella del 5 e 6 aprile a
Faeto.
La Pasqua resta comunque una buona occasione per visitare senza fretta i piccoli
comuni del foggiano, scoprirne storie e tradizioni secolari ammantate di fede e leggenda,
lasciandosi alle spalle poi, dopo questa vacanza, i colori e i sapori di una regione dove
il sole, la terra e il mare scandiscono la vita quotidiana.
torna indietro..
|